lunedì 21 maggio 2018

L'Oscura Trama dell'ONU per eleggere l'ANTI-PAPA




Sebirblu, 21 maggio 2018

Ripropongo la presentazione di questo articolo, scritto da un famoso giornalista del Québec di cui ho parlato QUI in rapporto al Progetto Blue Beam, dal momento che i tempi, ora, avallano sempre più le ricerche da lui effettuate e per le quali è deceduto, come spiega la nota seguente  tratta da una relazione  del Prof. Francesco Lamendola.

Premessa su Serge Monast

"Il 5 dicembre 1996, dopo essere stato arrestato dalla polizia canadese ed aver trascorso una notte in prigione per ragioni legate alla mancata frequenza scolastica dei suoi figli, Serge Monast morì improvvisamente per un attacco di cuore.

Poiché si disse che non soffriva affatto di malattie cardiache, si diffuse il sospetto, fra i suoi amici e i suoi ammiratori che, durante le ore della carcerazione gli avessero fatto "qualcosa", ad esempio che lo avessero sottoposto ad un particolare trattamento con la tecnica del laser, in modo da provocarne la morte differita, fuori dalla prigione, così che la polizia non apparisse direttamente coinvolta.

Monast non era il primo, ma il secondo giornalista che moriva all'improvviso dopo essersi interessato al fantomatico Blue Beam Project, di cui aveva svelato, forse, troppi segreti che avrebbero dovuto rimanere tali." (Per saperne di più sulla vita di questo coraggioso scrittore, leggere QUI).





Il Complotto delle Nazioni Unite contro la Cristianità
(estratto)


«Se alcuni immaginano che la prima azione per stabilire il Nuovo Ordine Mondiale debba essere, necessariamente, di "carattere militare" pianificata dalle Nazioni Unite, o riguardante una grande "crisi economica", si sbagliano davvero. Si tratterà, piuttosto, dell'assunzione di un "Potere Religioso" proveniente dal Vaticano a Roma.

Sarebbe meglio per ciascuno considerare seriamente questa situazione, perché altrimenti chiunque potrebbe rischiare di essere risucchiato all'interno di qualcosa che non avrebbe mai creduto possibile.

Abbiamo nelle nostre mani dei rapporti collegati a "Dossier Segreti" giacenti nella Biblioteca Vaticana che descrivono molto bene quali siano i piani progettati per tutti i Cristiani recalcitranti al Governo del Nuovo Ordine Mondiale.

Per chi non abbia avuto accesso alle Profezie e ai Documenti del passato derivanti da tale fonte sarà molto difficile valutare adeguatamente le minacce crescenti relative alla venuta dell'Anti-Papa. Infatti, la presa di potere di costui annuncia il declino e poi la sparizione completa di tutta la Cristianità, a partire dagli Stati Uniti.

Secondo certe "voci" confidenziali, l'instaurazione di un solo Governo Planetario è impensabile senza la scomparsa di ognuna delle Chiese Cristiane dal territorio statunitense, per la semplice ragione che questo paese è considerato dal Nuovo Ordine Mondiale come ultimo bastione della democrazia e della libertà nel mondo.

Questi antichi testi profetici rivelano in che cosa consista il "Ruolo dell'Anti-Papa" per imporre "Nuove Fondamenta Religiose per una Dottrina Unica" che verranno utilizzate come "riferimenti di base" per plasmare il Nuovo Ordine Mondiale e la novella società del pianeta.

A questo punto, il peggior modo di reagire di fronte a tali rivelazioni sarebbe il non opporsi del tutto. Nessuno risulta protetto contro una così profonda "Cospirazione Epocale".

"Il Sogno americano è Terminato. L'Incubo è ora Qui"

Chiunque non creda ad alcuna di queste cose,
o si consideri al di sopra di tutto,
non ha che chiudere queste pagine,
e continuare la sua vita come ha fatto finora.




L'Anti-Papa

Oggi vi riveliamo un'informazione che non è stata mai resa pubblica fino ad oggi. Questo rapporto espone "La Congiura del Vaticano per assumere il potere di tutte le Confessioni Cristiane mediante la nomina di un Anti-Papa".

Gli antichi documenti riguardanti l'Anticristo, attraverso le ere, sono:

‒ Il Futuro del Cristianesimo; le Persecuzioni mondiali contro i veri cristiani e la loro vita quotidiana sotto il dominio del Nuovo Ordine Mondiale; la Caduta della Chiesa; i cinque Poteri dell'Anticristo sull'Umanità; il Declino e lo Smantellamento della sua signoria; la Restaurazione della Cristianità con il Nuovo Regno del Cristo.

Tali testi sono stati tutti conservati, di secolo in secolo, nella Biblioteca occulta del Vaticano e non sono mai stati diffusi tra le popolazioni, a causa del loro contenuto.

È superfluo aggiungere che rivelazioni così cruciali, conservate segretamente per secoli, potrebbero drammaticamente alterare il corso attuale della civiltà, così come il nostro prossimo futuro.

Allora, perché renderle pubbliche ora? Perché gli ultimi orientamenti politici ed economici ci confermano quanto il processo irreversibile, che porterà all'avvio del Nuovo Ordine Mondiale, sia già stato innescato.

Di più, la prossimità della presa di potere a Roma dell'Antipapa è tale che non è più permesso conservare in modo confidenziale i documenti stessi. (Evento realizzatosi nel marzo 2013 con l'elezione di Bergoglio – cfr. QUI; ndt).

Per mezzo di fonti diverse, tra cui una persona tenutasi nell'ombra perché timorosa per la propria vita, mi è stato possibile scoprire fatti incredibili riguardanti il futuro della Cristianità che, nonostante qualsiasi cosa possa accadere sotto l'avvento del Nuovo Ordine Mondiale o la Caduta delle Nazioni, avrà sicuramente un ruolo di ripulitura definitiva sull'oppressione planetaria perpetrata dal Regno anticristico.

Aver potuto disporre per cinque anni di tali documenti, ha avuto come risultato di farmi patire intense pressioni per la continua minaccia vaticana desiderosa di ridurmi al silenzio per mezzo di certe "direttive" trasmesse all'Istituto Internazionale degli Affari Religiosi.

Questo mi ha obbligato a vivere di nascosto, soprattutto a protezione della mia famiglia, ma anche degli "incartamenti" e relativa distruzione del loro contenuto. Per questo motivo, la cosa più importante è prenderne atto, astenendosi dal leggere superficialmente ciò che espongo, per entrarne a conoscenza in modo approfondito.






Le informazioni segrete riportate nei dossier e nelle profezie del passato riguardano:

1) La "Fuga" forzata del Papa fuori dalla Santa Sede (che avrebbe dovuto essere quella di Giovanni Paolo II, ma che è accaduta invece per Ratzinger; ndt).

2) La "Presa di Potere", in Vaticano, dell'Anti-Papa. (Ed è quello che è avvenuto con Bergoglio, Falso Profeta; cfr. QUI; ndr).

3) La nascita della "Nuova Chiesa Internazionale", con la falsificazione di tutte le Dottrine Religiose Cristiane (tra queste, emblematica la recentissima visita del Pontefice in Svezia per commemorare i 500 anni della Riforma di Lutero e chiedere "Perdono" per la sua scomunica; ndt).

4) L'Instaurazione delle "Persecuzioni globali" imperniate sulla "Moderna Dottrina" fortemente voluta da Bergoglio. (Già iniziate contro i Francescani dell'Immacolata QUI, e mediante le "purghe" nei confronti dei cardinali conservatori QUI; ndt).

5) La "Sottomissione di tutte le Chiese" all'Anticristo ‒ che avverrà unicamente dopo il lavoro compiuto dal "Falso Profeta". (Che è, come ho detto, l'attuale Papa e che tale lavoro svolge egregiamente... Per documentarsene, v'è un'ampia serie di articoli sotto la voce "Bergoglio" nelle "Etichette"; ndt).

6) La "Presa di Potere Politico e Militare" dello stesso "Usurpatore" sotto l'egida delle Nazioni Unite. (Sottolineo, però, che il Potere primario, sovrastante questi ultimi, concerne quello Religioso).

7) I "Cinque ed Unici Poteri del nefasto "Personaggio diabolico" (che corrispondono ai cinque sensi dell'uomo sui quali, facendo leva, egli continuamente agisce; ndt).

8) La sopravvivenza della Cristianità originaria sotto il predominio della "Bestia apocalittica".

9) La Caduta dell'Anticristo e lo smantellamento del suo regno.

10) Il vero "Regno di Gesù Cristo" su una nuova Umanità misticamente cristiana.

È importante non dimenticare, alla lettura di questi dieci punti, che tali informazioni derivano esclusivamente da antiche documentazioni e vaticini mai rivelati prima e conservati durante i secoli, come detto sopra, in Vaticano.

Se vogliamo realmente comprendere il senso dei preparativi per la Nuova Chiesa Internazionale e la sua dottrina rivoluzionaria, dobbiamo risalire al tempo in cui Giovanni XXIII indisse il Concilio Vaticano II, nel 1962, con tutti i vescovi del mondo. (Cfr. QUI e QUI; ndt)

Allora, fatto oggi emerso, vi fu un'enorme manipolazione ordita dai presuli legati agli Illuminati. (Per approfondimenti confrontare anche QUI e QUI; ndt).

Nel momento in cui il Papa innovatore credeva sinceramente di poter riparare gli errori del passato, i prelati del Nuovo Ordine Mondiale intervennero per stabilire le basi preparatorie all'ingresso dell'Anticristo nella storia. (Cfr. anche QUI; ndt).




Approvarono infatti gli strumenti legislativi atti a riunire, in un futuro, tutte le Confessioni Cristiane separatesi dalla Chiesa di Roma, che sono questi:

1) La liberalizzazione di vecchie dottrine per l'avvicinamento al Cattolicesimo  di  altri  culti  cristiani.

2) La sparizione degli abiti ecclesiastici e l'assetto dei monasteri così come era conosciuto sin dall'antichità.

3) La distruzione di tutte le biblioteche dedicate al culto, specialmente quelle contenenti libri storici e di riferimento.

4) Il rigetto di ogni "Autorità religiosa" e l'apertura imperniata sull'ideologia del mondo.

5) L'implicazione politica della Chiesa, su base planetaria, con i Governi e le parti in causa per favorire il Nuovo Ordine Mondiale ed abbattere i vecchi sistemi.

6) La preparazione per l'avvento dell'Anti-Papa che racchiude le seguenti risoluzioni sconosciute:

‒ La Chiesa, sotto il potere dell'Anti-Papa, sarà assolutamente identica a quella di Gerusalemme al tempo di Gesù Cristo. Condividerà l'ideologia delle Nazioni Unite così come i Sacerdoti del Tempio facevano con i romani.

‒ Conserverà la credenza in Gesù Cristo ‒ come facciata alfine di dissimulare i suoi veri interessi che saranno in realtà: la ricchezza, il potere politico e religioso e l'opportunismo su tutti i fronti, esattamente come l'antica Chiesa di Gerusalemme al tempo dell'Impero Romano.

‒ Instaurerà nuovi "Concetti Religiosi" basati interamente sulla divinità dell'uomo e questa sarà considerata la piattaforma per poter eleggere l'Anti-Papa e il suo Consiglio segreto internazionale con l'appoggio e il benestare dell'ONU.

In accordo con l'agenda globale, la prima iniziativa di tale "personaggio" sarà una riconciliazione truccata con l'insieme delle Chiese Cristiane del mondo ‒ ci è stato riferito. Nel corso dello stesso periodo, l'elezione dell'Anti-Papa avrà avuto l'effetto di provocare uno Scisma maggiore, ritenuto l'ultimo, secondo certe profezie del passato.




Per molti capi religiosi di Confessioni cristiane, questo Scisma sarà percepito come l'atteso momento del collasso della Chiesa di Roma che farà precipitare i fedeli in uno stato di smarrimento, soprattutto quando scopriranno la sua pianificazione.

D'altronde, per la maggioranza di tali capi, la nuova politica "Porte Aperte" dell'Anti-Papa rappresenterà il "segnale" a lungo aspettato, secondo loro, per ricompattare la Chiesa come nei primi anni della Cristianità.

Ne deriverà la più grande confusione della storia. Confusione dovuta alla scissione dei cattolici, di cui una gran parte seguirà il Falso Profeta, diversi sciameranno in fazioni separate, altri rimarranno fedeli al Papa destituito (Ratzinger; ndt), mentre alcuni si raggrupperanno intorno alla prima tradizione d'origine, quella dei Padri della Chiesa.

Il ruolo principale dell'Anti-Papa, così come progettato dagli Illuminati, sarà di "Giudice Divino" su tutta la Cristianità, come quello esercitato dall'Imperatore Romano, a suo tempo, sia sul piano religioso che politico.

Sarà investito di un potere così grande che l'intervento successivo, in unione con i suoi nuovi alleati dei Culti Cristiani reintegrati in seno alla Chiesa Cattolica, riguarderà il varo di un "criterio" che verrà utilizzato, in seguito, per distinguere i veri credenti dai falsi.

Questa Alleanza mendace comporrà quella che sarà conosciuta come "Nuova Chiesa Cristiana Unificata" ed imiterà falsamente quella dei primi Cristiani di un tempo, ma sarà soltanto un'immagine di facciata, perché il suo Potere sarà condiviso con le Nazioni Unite.

In questo modo, verranno demonizzate e combattute le vecchie credenze millenarie perché "contrarie" al progresso dell'Umanità, diretta ormai verso un mondo di "Comprensione" e di "Rispetto" sotto l'egida del Nuovo Governo planetario.

E siccome la violenza dei popoli, mediante numerose ricerche scientifiche, è stata identificata come proveniente da disturbi psichici della sfera emotiva di tante persone, aggravata da credenze religiose "irrazionali", queste devono essere divelte alle loro radici, anche con l'uso della forza, e messe a tacere per il bene di tutti.

Coloro che si opporranno alle nuove norme della dottrina religiosa saranno tacciati da "ribelli" e considerati "pericolosi" per la "Pace e la Sicurezza" (cfr. QUI; 1 Tess. 1,3 – ndt), concetti che l'ONU stabilirà. (E questo è già avvenuto nel settembre scorso, cfr. QUI e QUI; ndt).


Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla Pace e la Sicurezza. (18-22 settembre 2016).

Verranno perseguitati e privati delle loro libertà dalla falsa Chiesa unificata che pretenderà di essere costituita da veri seguaci di Cristo.

Per mezzo della polizia governativa globale, a cui essa avrà chiesto aiuto, sarà possibile arrestare, sottrarre i beni e togliere i bambini a tutti gli autentici cristiani sospettati di rigettare i dettami della Nuova Religione planetaria.

Costoro, additati come criminali, potranno essere sottoposti a trattamenti psichiatrici e terapie di riabilitazione.

Se tali mezzi non dovessero essere sufficienti a farli "rinsavire", allora verranno forzosamente  condotti  presso le installazioni sotterranee delle Nazioni Unite dove, in base alle loro "turbe", saranno suddivisi secondo la "Classificazione Arcobaleno" del Nuovo Ordine Mondiale, indicante simbolicamente il "Ponte" che conduce all'universo  satanico  nel  sottosuolo.

I suoi sette colori corrispondono ad altrettante sezioni in cui dovranno essere incanalati i prigionieri per essere afflitti dalle peggiori angherie (che non ritengo necessario riportare per la loro estrema efferatezza; ndt).

Tutto,  all'inizio,  avrà l'aspetto della maschera democratica.  Così  come  i  princìpi  e le leggi delle nostre società occidentali furono basate sulla Cristianità antica, allo stesso modo le regole moderne saranno imperniate sui criteri dell'Unica Religione planetaria e del Nuovo Ordine Mondiale.

Criteri truccati, dallo spirito ipocrita e menzognero. Il cuore di chi li rappresenterà sarà freddo e duro come una roccia prigioniera del ghiaccio e saturo di veleno che avrà l'effetto di corrompere tutti gli uomini ed ogni cosa nel mondo; sarà lo strumento più perfetto dell'inferno, l'ultima sede dell'iniquità.

Molte persone mi hanno domandato: "Ma quando accadranno tutte queste terribili cose? Quando avverrà la nostra liberazione? La risposta è contenuta in parte tra le righe di un antico documento perduto attraverso i secoli e miracolosamente ritrovato.

Risale al 1600 ed è conosciuto come "Pergamena di Holzhauser", un vecchio monaco solitario deceduto nell'anonimato nel 1658. Quest'uomo di Dio non era nemmeno cosciente dell'importanza dei suoi scritti che aprivano una porta sullo scenario attuale.


"I Cavalieri dell'Apocalisse" di Roberto Ferri

Ecco il testo che concerne i nostri tempi:

«Sarà un'epoca di afflizione, di desolazione, di umiliazione per la Chiesa... In questo terribile periodo gli stati combatteranno tra loro e le nazioni saranno lacerate dalle lotte intestine. I Governi e le Monarchie verranno sconvolte...

Una grandissima parte della Chiesa latina abbandonerà la vera fede e cadrà nelle eresie, non lasciando in Europa che un piccolo numero di cattolici...

Abbonderanno gli uomini carnali che, avendo abusato della libertà di coscienza, si trascineranno dietro le loro concupiscenze... bestemmieranno quello che ignorano e corromperanno tutto ciò che è naturale, come bestie irragionevoli.

Si vedrà il lassismo sui precetti divini e la disciplina sarà vessata; i sacri Canoni saranno ignorati e le leggi ecclesiastiche non saranno meglio osservate dal Clero che quelle civili tra il popolo...

Ciascuno si sentirà autorizzato a credere e a fare ciò che vuole, secondo l'istinto della carne... Non ci sarà alcuna giustizia né equità nei tribunali, ma nemmeno il rispetto delle persone e dei presenti, tanto da rendere interminabili i processi.

L'umiltà sarà pressoché sconosciuta in quel secolo... Si metterà in ridicolo la semplicità cristiana che verrà considerata retrograda e folle, fino al punto di valutare saggio offuscare, per mezzo di domande insensate e tendenziose, tutti gli assiomi di diritto, i precetti morali, i canoni e i dogmi religiosi.

In questo modo, non esisterà più alcun principio santo, autentico e sicuro esente da censure, critiche, interpretazioni, modifiche e limiti da parte degli uomini...

Si coltiverà solo la mente e non il cuore nell'educazione dei bambini e ciò li renderà disubbidienti, dissoluti, buoni parlatori, ciarlieri e irreligiosi... I genitori li ameranno di un amore disordinato, tollerando i loro difetti senza correggerli e non applicando alcuna regola domestica.

Inoltre, come saranno miserabili tanti ecclesiastici e religiosi! Perché molti avranno il nome di viventi ma saranno morti nella falsa dottrina, nell'ateismo e nella pseudo-politica; schiavi dell'ipocrisia e della finta giustizia, dei loro peccati occulti, nel segreto delle loro abominazioni.

Morti anche nelle voluttà e nelle delizie, nella sfrontatezza, nell'orgoglio e nella gelosia, come nell'ignoranza delle cose e dei misteri necessari alla salvezza; morti soprattutto  nella  noncuranza  e  nel  dispregio  della  Parola  di  Dio...

Nella fede cattolica, la maggioranza diventerà tiepida e ignorante; attorniata da eretici plaudenti alla felicità e sollecita a deridere i veri fedeli che vedrà impoveriti, afflitti e desolati.

Si vedranno dappertutto soltanto le calamità più deplorevoli, fintantoché tutto sarà devastato dalla guerra... i governi rovesciati e i monarchi uccisi...

Questo è il Tempo... questo sarà quel Tempo...»

L'antico scritto, come si è visto, è pienamente rivelatore della nostra epoca, a meno che non si voglia pertinacemente tenere gli occhi chiusi rifiutando qualsiasi evidenza a favore di qualche attimo illusorio."




Chiosa di Sebirblu

Ma quando sorgerà il Gran Giorno del Signore, che porrà fine a tutte le tribolazioni, i Cristiani autentici saranno rinnovati sulla Terra insieme ad essa, e la "Via Crucis", sofferta come Lui dal Corpo Mistico, ossia dalla Sua Vera Chiesa, terminerà con la Trasfigurazione gloriosa del piccolo "Resto" rimastogli fedele e il sipario si chiuderà, finalmente, sulla parabola dolorosa della storia umana.

Traduzione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it


sabato 19 maggio 2018

Pentecoste: Valtorta‒Emmerick. Visioni a confronto




Sebirblu, 18 maggio 2018

I due brani che riporto, a ridosso della solenne festa di Pentecoste che quest'anno cade il 20 maggio, sono dedicati a tutti gli ardenti che ancora rimangono nel mondo, ossia il "Piccolo Resto" che, sfinito dalla lunga attesa, deriso e bistrattato da tutti, continua fiducioso a pregare e ad impetrare dal Cielo la Grazia dell'Avvertimento (cfr. QUI, QUIQUI e QUI), affinché l'Umanità prenda coscienza dell'esistenza di Dio e della propria Origine sostanziale.

Questo vuol essere solo un invito alla riflessione e alla ricerca, confrontando i testi con la Sacra Scrittura per una maggior Luce spirituale, in attesa di ciò che verrà su tutti noi molto presto, come ci è stato ripetutamente promesso mediante numerosi mistici e profeti.

L'evento della discesa dello Spirito Santo sugli Apostoli, che rappresentano le 12 tribù di Israele e perciò tutta l'umanità moltiplicatasi e diffusasi su tutta la Terra, sta ad indicare l'Unica Parola di Dio ‒ Fuoco Sapienza-Amore ‒ intesa e compresa da qualsiasi essere umano, in contrapposizione alla diversità dei linguaggi causati dalla superbia e dall'odio all'epoca della mitica Torre di Babele.

Per il popolo ebraico, la Pentecoste è la ricorrenza del momento in cui, passati 50 giorni dalla propria liberazione dall'Egitto (da cui il nome specifico), ricevette le Tavole della Legge (la Torah) per mezzo di Mosè sul monte Sinai.

Per i cristiani invece, tale festività, trascorsi sempre 50 giorni dalla Pasqua di Resurrezione (cfr. QUI), ricorda la nascita della Nuova Chiesa Apostolica con l'inizio dell'evangelizzazione per tutte le contrade del mondo.




La Discesa dello Spirito Santo secondo la visione di 
Anna Katerina Emmerick

Le Lingue di Fuoco

"Alla vigilia della festa, la sala del Cenacolo era adorna di piante, ai rami delle quali erano appesi mazzi di fiori e verdi ghirlande.

Pietro indossava i suoi paramenti episcopali. Di fronte a lui, stava la Vergine. Gli Apostoli stavano ai lati con il viso rivolto verso il Capo della Chiesa.

Quando Pietro benedisse i pani, che poi distribuì prima alla Vergine, e poi agli Apostoli, erano presenti dentro la sala almeno centoventi persone, senza contare le pie Donne.

A mezzanotte si avvertì una straordinaria commozione sulla natura, mentre una soprannaturale tranquillità dominava il Cenacolo, dove regnava un religioso silenzio.

Verso il mattino, vidi sollevarsi dall'Orto degli Ulivi una nube bianca e splendente, che si spostò verso il luogo sacro. Osservata a distanza, essa appariva come un globo sospinto da una brezza soave e confortevole.

A grado a grado che si avvicinava a Gerusalemme, essa diveniva sempre più radiosa e diafana; poi si arrestò sul Cenacolo. Come sospinta quindi da un vento impetuoso, discese.

Nel provar commozione alla vista di quella nube, molti giudei corsero spaventati verso il Tempio, poiché temevano che fosse imminente una burrasca.

Ma la nube veniva dal Cielo e non dalla Terra; non era cupa ma luminosa; non era pervasa di fulmini, né sospinta dal vento. Man mano che essa scendeva verso il Cenacolo, diventava sempre più splendente.

Dalla nube irraggiarono fasci luminosi, i quali si dipartivano lungo sette linee che incrociavano e andavano verso il basso in delicate sfumature pari a lingue di fuoco.

Il punto, dove i sette fasci si intersecavano, era abbellito da un arcobaleno. Là apparve una mobile e luminosa figura che aveva ali a guisa di raggi abbaglianti.

All'interno del Cenacolo, la lampada a cinque bracci non dava ormai più luce. I presenti erano rapiti in estasi: alzavano il volto con le labbra dischiuse, come assetati.

Poi, nella bocca di ognuno penetrò una vampa di luce simile a lingua di fuoco. Tali fiamme si estesero anche ai discepoli e alle pie Donne che stavano all'interno del vestibolo.




In tal modo, la nube luminosa si dileguò, a misura che proiettava i suoi raggi sui congregati al Cenacolo. Notai che le fiamme discendevano sopra ognuno, ma in fogge diverse per forma, colore e qualità.

Dopo quella pioggia meravigliosa, tutti gli astanti si sentirono rianimati, ardenti di zelo, giulivi e vibranti di santo ardire. Tutti circondavano la Vergine che era serena e raccolta in preghiera.

Poi gli Apostoli si abbracciarono con fraterno entusiasmo. Si dicevano tra loro:

‒ Come eravamo noi prima? Come siamo adesso?

Tutti i presenti sentivano in sé stessi una nuova vita, una piena soddisfazione, una illimitata fiducia in Dio e una santa audacia di far del bene. La loro esultanza si manifestò in azioni di grazie, poiché tutti ringraziarono l'Altissimo di quanto avevano visto e di quanto provavano in cuore.

Molti forestieri di buona volontà, intervenuti alle feste di Pentecoste, sperimentarono pure i benèfici effetti per la venuta dello Spirito Santo, poiché ricevettero interne illustrazioni spirituali. Invece i cattivi si impressionarono e si indurirono nei loro riprovevoli propositi.

Intanto Pietro, al Cenacolo, imponeva le mani su cinque Apostoli, i quali dovevano istruire e battezzare alla piscina di Bethesda. Essi erano: Giacomo il minore, Bartolomeo, Mattia e Taddeo. Durante la consacrazione, quest'ultimo ebbe una visione: gli parve di attirare a sé il corpo di Cristo, con le braccia incrociate sul petto.

Prima di partire per battezzare, essi ricevettero, in ginocchio, la benedizione della Vergine. Vidi ripetere questo atto di ossequio alla grande Madre anche nei giorni seguenti.

In tali occasioni, la Vergine indossava un bianco manto, un velo corallino, e aveva due nastri cilestrini che, dalla testa ai due lati, scendevano fino al suolo. Sulla fronte portava inoltre una corona di seta, fermata da nastri. Così Ella appariva, davanti agli Apostoli, quale Madre della Chiesa.

Allorché essi cominciarono a predicare, gli ascoltatori rimasero sorpresi ed ammirati poiché ognuno di loro udiva, espresso nel proprio linguaggio, quanto dicevano gli oratori."


Duccio da Buoninsegna  (1255-1319)

L'Effusione dello Spirito Santo secondo la visione di
Maria Valtorta

"Non ci sono voci e rumori nella casa del Cenacolo. Non c’è presenza di discepoli, almeno io non sento nulla che mi autorizzi a dire che in altri ambienti della casa siano raccolte delle persone. Ci sono soltanto la presenza e le voci dei Dodici e di Maria Santissima, raccolti nella sala della Cena.

Sembra più ampia la stanza, perché le suppellettili, messe diversamente, lasciano libero tutto il centro della stanza e anche due delle pareti. Contro la terza è spinto il tavolone usato per la Cena, e fra esso e il muro, e anche ai due dei lati più stretti del tavolo, sono messi i sedili-lettucci usati per la Cena e lo sgabello usato da Gesù per la lavanda dei piedi.

Però non sono, questi lettucci, messi verticalmente alla tavola, come per la Cena, ma parallelamente, di modo che gli Apostoli possono stare seduti senza occuparli tutti, pur lasciando un sedile, l'unico messo verticale rispetto alla tavola, tutto per la Vergine benedetta, che è al centro della tavola, al posto che nella Cena occupava Gesù.

La tavola è nuda di tovaglie e stoviglie, nude le credenze, denudati i muri dei loro ornamenti. Solo il lampadario arde al centro, ma con la sola fiamma centrale accesa; l'altro giro di fiammelle che fanno da corolla al bizzarro lampadario sono spente.

Le finestre sono chiuse e sbarrate dalla pesante barra di ferro che le attraversa. Ma un raggio di sole si infiltra baldanzoso da un forellino e scende come un ago lungo e sottile sino al pavimento, dove proietta un occhiolino luminoso.

La Vergine, seduta da sola sul Suo sedile, ha ai lati, sui lettucci, Pietro e Giovanni: alla destra Pietro, alla sinistra Giovanni. Mattia, il novello apostolo, è tra Giacomo d'Alfeo e il Taddeo.

Davanti a Lei, ha un cofano chiuso, largo e basso, di legno scuro. Ella è vestita di azzurro cupo. Ha sui capelli il velo bianco e sopra questo il lembo del Suo manto. Gli altri sono tutti a capo scoperto.

Maria legge lentamente a voce alta. Ma, per la poca luce che giunge sin là, io credo che, più che leggere, la Madonna ripeta a memoria le parole scritte sul rotolo che Ella tiene spiegato. Gli altri la seguono in silenzio, meditando. Ogni tanto rispondono se ne è il caso.





Maria ha il viso trasfigurato da un sorriso estatico. Chissà cosa vede di così capace da accenderle gli occhi, come due stelle chiare, e da arrossarle le guance d'avorio, come se su di Lei si riflettesse una fiamma rosata. È veramente la mistica Rosa!

Gli Apostoli si sporgono in avanti, stando un poco per sbieco, per vederla in viso mentre  così  dolcemente  sorride  e  legge,  e pare  la Sua voce un canto d'angelo.  E Pietro se ne commuove tanto che due lucciconi gli cascano dagli occhi e per un sentiero di rughe, incise ai lati del suo naso, scendono a perdersi nel cespuglio della barba brizzolata.

Ma Giovanni riflette il sorriso verginale e si accende come Lei di amore, mentre segue col suo sguardo ciò che la Vergine legge sul rotolo e, quando le porge un nuovo rotolo, la guarda e sorride.

La lettura è finita. Si tace la voce di Maria. Cessa il fruscio delle pergamene svolte e riavvolte. La Vergine si raccoglie in orazione segreta, congiungendo le mani sul petto e appoggiando il capo contro il cofano. Gli Apostoli la imitano…

Un rombo fortissimo e armonico, che ha del vento e dell'arpa, che ha del canto umano e della voce di un organo perfetto, risuona improvviso nel silenzio del mattino. Si avvicina, sempre più melodioso e intenso, ed empie delle sue vibrazioni la Terra, le propaga e le imprime alla casa, alle pareti, alle suppellettili.

La fiamma del lampadario, sino ad allora immobile nella pace della stanza chiusa, palpita come se un vento la investisse, e le catenelle della lumiera tintinnano vibrando sotto l'onda del suono soprannaturale che le investe.

Gli Apostoli alzano il capo sbigottiti e, come quel fragore bellissimo, in cui sono tutte le note più belle che Dio abbia dato ai Cieli e alla Terra, si fa sempre più vicino, alcuni si alzano pronti a fuggire, altri si rannicchiano al suolo coprendosi il capo con le mani e il manto, o battendosi il petto domandando perdono al Signore, altri ancora si stringono a Maria, troppo spaventati per conservare quel ritegno verso la Purissima, che hanno sempre.

Solo Giovanni non si spaventa, perché vede la pace luminosa di gioia che si accentua sul volto di Maria, la Quale alza il capo sorridendo ad una cosa nota solo a Lei e che poi scivola in ginocchio aprendo le braccia, mentre le due ali azzurre del Suo manto, così aperto, si stendono su Pietro e Giovanni che l'hanno imitata inginocchiandosi.


Gustave Doré

Ma  tutto ciò,  che io ho impiegato tempo a descrivere,  si è fatto in men di un minuto.

E poi ecco la Luce, il Fuoco, lo Spirito Santo entrare, con un ultimo fragore melodico, in forma di globo lucentissimo, ardentissimo, nella stanza chiusa, senza che porta o finestra sia mossa, e rimanere librato per un attimo sulla testa della Vergine, a tre palmi dal Suo capo, che ora è scoperto, perché Ella, vedendo il Fuoco Paraclito, ha alzato le braccia per invocarlo e gettato indietro la testa con un grido di gioia, con un sorriso d'amore senza confini.

E dopo quell'attimo in cui tutto il Fuoco dello Spirito Santo, tutto l'Amore è raccolto sulla sua Sposa, il Globo SS. si scinde in tredici fiamme canore e lucentissime, di una luce che nessun paragone terreno può descrivere, e scende a baciare la fronte di ogni apostolo.

Ma la fiamma che scende su Maria non è una lingua di fuoco diretta alla fronte, ma una corona che abbraccia e cinge come un serto il Suo capo verginale, incoronando Regina la Figlia, la Madre, la Sposa di Dio, l'incorruttibile Vergine, la Tutta Bella, l'eterna Amata e l'eterna Fanciulla che nessuna cosa può avvilire e in nulla toccare.

Colei che il dolore aveva invecchiata ma che è risorta nella gioia della Risurrezione, avendo in comune col Figlio un accentuarsi di bellezza e di freschezza corporea, di sguardi, di vitalità... avendone già un anticipo nella bellezza del suo Corpo glorioso assunto al Cielo per essere il fiore del Paradiso.

Lo Spirito Santo rutila le sue fiamme intorno al capo dell'Amata. Quali parole le dirà? Mistero! Il  viso  benedetto è trasfigurato  di  gioia  soprannaturale  e  ride del sorriso dei Serafini, mentre delle lacrime beate sembrano diamanti giù per le gote della Benedetta, percosse come sono dalla Luce dello Spirito Santo.

Il Fuoco rimane così per qualche tempo... E poi si dilegua... Della sua discesa resta a ricordo una fragranza che nessun terrestre fiore può sprigionare... Il profumo del Paradiso...

Gli Apostoli tornano in loro stessi... Maria resta nella sua estasi. Soltanto si raccoglie le braccia sul petto, chiude gli occhi, abbassa il capo... Continua il suo colloquio con Dio... insensibile a tutto... Nessuno osa turbarla.

Giovanni, accennandola, dice: «È l'Altare. E sulla Sua gloria si è posata la Gloria del Signore…».

«Sì. Non turbiamo la Sua gioia. Ma andiamo a predicare il Signore e manifeste siano le Sue opere e le Sue parole fra i popoli», dice Pietro con soprannaturale impulsività.

«Andiamo! Andiamo! Lo Spirito di Dio arde in me», dice Giacomo d'Alfeo. «E ci sprona ad agire. Tutti. Andiamo ad evangelizzare le genti».

Escono, come fossero spinti o attratti da un vento o da una forza gagliarda..."




Relazione, adattamento e cura di: Sebirblu.blogspot.it

Brani tratti da: "Le Rivelazioni di Caterina Emmerick" di Eugenio Pilla e da "Il Poema dell'Uomo-Dio" di Maria Valtorta.

lunedì 14 maggio 2018

Non c'è più Religione quando il Vaticano si svende!




... «Vieni, ti farò vedere la condanna della grande prostituta
che siede presso le grandi acque.
Con lei si sono prostituiti i re della Terra
e i suoi abitanti si sono inebriati del vino della sua prostituzione...

... Sulla fronte aveva scritto un nome misterioso:
"Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli abomini della Terra".
E vidi che quella donna era ebbra del sangue dei santi
 e del sangue dei martiri di Gesù».
(Ap. 17, 1-14).


Sebirblu, 13 maggio 2018

L'ottimo articolo che ho scelto di riportare è l'ennesima ma indispensabile denuncia, per chi ancora indugiasse a non voler aprire gli occhi, sulla rovinosa quanto desolante caduta della Chiesa romana, ormai sull'orlo dell'abisso, specialmente durante i cinque anni di questo pontificato.

Si è ripetuto in un certo senso, ma in modo più eclatante e subdolo perché ammantato di cultura, quello che si era verificato QUI e QUI, ed ora per giunta con l'intervento del Vaticano, il quale non ha esitato a prostituirsi di fronte a proposte "indecenti" e dissacratorie della storia del costume ecclesiale pur di incassare cifre stratosferiche per la "concessione" accordata.

La serata di gala per l'inaugurazione della mostra speciale dedicata ai paramenti sacri è stata l'occasione per diversi stilisti, specialmente italiani ‒ come Versace (sponsor della stessa), Gucci, Dolce & Gabbana, Valentino e la Maison Margiela che ha spopolato per l'abito "papale" di Rihanna ‒ di distinguersi per i look oltraggiosi e irridenti. Un bel primato, non c'è che dire!


 Rihanna, la papessa nera col vizietto del "satanismo"; ved. QUI (by Versace).

Reliquie e parati sacri: l'intreccio tra Vaticano e Met

Dietro l'oscena parata blasfema delle starlette nella serata speciale newyorkese c'è una gigantesca operazione condotta da Vogue per una mostra inedita su moda e religione.

Per allestirla, molti ecclesiastici vaticani in auge in questo pontificato hanno ceduto in prestito paramenti sacri e reliquie di Papi, tra cui San Giovanni Paolo II, dietro il paravento della povertà, col placet di Ravasi e del solito Martin. Ritratto non di una Chiesa più povera, ma più poverina e mondana.

La Chiesa povera si spoglia delle sue ricchezze per arricchire il circuito della moda, ma non è una bella notizia. Sarebbe troppo facile ridurre a semplice gossip la colossale sfilata di moda in stile blasfemo-kitch dei vip del cinema e della musica americana che hanno ostentato mise ispirate all'immaginario cattolico in occasione della vernice inaugurale del Met Gala 2018, il prestigioso evento benefico modaiolo organizzato dal Metropolitan Museum di New York.

Se si trattasse di dover mandare giù il magone di vedere una prosperosa Rihanna agghindata da papessa con tanto di mitra o di accettare il presepe napoletano in testa con il quale si è presentata Sarah Jessica Parker, si potrebbe anche ridimensionare il tutto al solito cattivo gusto hoollywoodiano che irride il sacro per i suoi scopi ultra mondani.


Sarah Jessica Parker con il "presepe in testa" (by Dolce & Gabbana)

Invece l'evento ha fatto da cornice ad una mostra che vede protagonisti una quarantina di indumenti religiosi pervenuti direttamente dalla sagrestia della Cappella Sistina che, dopo una trattativa durata due anni, ha ceduto in prestito fino ad ottobre al Metropolitan Museum of Art a prezzi esorbitanti (a proposito, quanto?) pianete, dalmatiche, piviali e altri parati sacri appartenuti ai papi degli ultimi due secoli.

La mostra si chiama "Heavenly Bodies: Fashion and the Catholic Imagination" (Corpi celestiali: Moda & Immaginazione Cattolica) e resterà aperta fino ad ottobre.

Vestiario liturgico del passato? Molto di più: testimonianze della bellezza prodotta dall'uomo regalata a Dio e utilizzata non per il "red carpet" (tappeto rosso; ndr), ma per offrire il perfetto e il bello nel Sacrificio dell'altare. Paramenti benedetti con il solo obiettivo di essere utilizzati per il culto.

Quindi c'è molto di più del kitch nell'evento che è andato in scena domenica a New York. C'è una profanazione e una ridicolizzazione di oggetti che sono sacri e che, ormai musealizzati perché la Chiesa li ha sostituiti con "vili" casule di terital all'insegna della povertà*, finiscono ora per arricchire il mondo del fashion con la compiacenza dei vertici vaticani.

*(Io non userei il termine "Vili" ma "modeste", perché in linea di massima sarei d'accordo con tale scelta, se non fosse da imputare alla falsa umiltà ostentata dal Falso Profeta (tutto su di lui cliccando Bergoglio e Profezie, sulle Etichette), dalle scarpe da montanaro alla croce di ferro al collo o alla confessione ‒ stranamente in ginocchio ‒sbandierata davanti ai flash; ndr).

La mostra infatti si compone di creazioni esclusive delle principali "maison" (case; ndr) d'alta moda che riproducono le forme e le linee dei paramenti sacri.


Taylor Hill in abito cardinalizio (by Diane Von Fürstenberg)

In una parte staccata, ma speculare, sono esposti 40 pezzi tra vesti e oggetti sacri fatti arrivare direttamente dalla Città del Vaticano, dove il curatore Andrew Bolton e la direttrice editoriale di Vogue America, Anne Wintour, hanno letteralmente transato con alti papaveri vaticani e funzionari del Museo Pontificio i pezzi da esporre.

Moda e paramenti solenni, un accostamento impossibile. Perché la prima serve per abbellire l'uomo, i secondi per presentarsi degni di fronte a Dio. (Anche qui, non sono perfettamente d'accordo, perché di "degno davanti a Dio" è necessario prima di tutto avere l'Anima; ndr).

Ma a guardar bene, si scopre che l'impegno di vescovi e cardinali per aiutare i ricchi allestitori è stato davvero enorme. Un investimento colossale per quello che il direttore del Museo Metropolitan ha definito "un vero e proprio pellegrinaggio". Verso Cristo? Ma figuriamoci, verso un "bello" indefinito, semmai, inteso come estetica della vanità.

A tenere a battesimo la manifestazione c'era persino il cardinale arcivescovo di New York, Timothy Dolan, il quale si è timidamente chiesto che cosa ci facesse lì (timido mica tanto, cfr. immagini e testi QUI e QUI; ndr), per poi concludere che "siamo qui perché al centro del Cattolicesimo i valori sono verità, bontà, bellezza". Insomma, parole impegnative, ma dirette ad un obiettivo mondano.


Da sinistra: la coppia finanziatrice del gala S. e C. Schwarzman,
il card. T. Dolan, D. Versace, A. Clooney ed A. Wintour, curatrice della mostra. 

Tuttavia, sbaglierebbe chi pensasse che in fondo si sia trattato solo di un evento fashion, ancorché di dubbio gusto. No, dietro le quinte di questa operazione c'è un coinvolgimento imbarazzante di alti prelati vaticani da far impressione.

Nomi in vista nel pontificato attuale di Bergoglio che però non viene toccato perché lui «ha un altro stile, più dimesso», mentre viene coinvolto Benedetto XVI, definito dal New York Times "il Papa della moda", chissà, forse perché quei paramenti così preziosi li ha usati non per sé stesso ma per fare risplendere la liturgia di Dio. D'altronde, a queste latitudini, è un concetto troppo difficile da comprendere.*

*(Peccato che nelle "latitudini" dei veri cristiani, di fatto e non di forma, si consideri che Gesù, figlio di un falegname, sia nato in una mangiatoia, e la Sua scelta per eleggere i discepoli sia caduta su semplici e rozzi pescatori! Ed è proprio su questo che fa leva l'inganno del Falso Profeta, perché il Maligno sa con quali mezzi abbindolare i fedeli cattolici. Ndr).

Infatti, il primo nome che si incontra nella ricostruzione del complesso percorso burocratico affrontato dalla coppia Bolton & Wintour, in missione speciale per conto del business della New York così a la page, è quello di George Gänswein che viene presentato in quanto braccio destro di Benedetto XVI e Prefetto della casa pontificia.

L'incontro avviene nel maggio 2017 ed è in quell'occasione che Bolton gli illustra il progetto: voi ci date i vostri paramenti sacri che non usate più e noi ci mettiamo a fianco le creazioni degli stilisti.


Lana Del Rey e Jared Leto (by Gucci). Non ci sono parole!...

Ma le porte da aprire sono ancora tante. Per poter ottenere le pregiate vesti da Messa, la coppia deve compiere una decina di viaggi a Roma. Bolton incontra così, successivamente ‒ secondo la ricostruzione del NYT (New York Time; ndr) ‒ alti funzionari vaticani che gli concedono l'autorizzazione di prendere a prestito i parati. Ed è qui che gli viene accordato l'accesso alla sagrestia della Cappella Sistina.

Nel corso degli incontri e delle trattative con la Santa Sede l'equipe di Bolton entra in contatto con Arnold Nesselrath, uno dei curatori dei Musei Vaticani. E da lui si passa a Barbara Jatta, neo direttrice della collezione d'arte più famosa della Cristianità. La Jatta organizza per loro diversi tour nella sagrestia della Cappella Sistina.

A quel punto inizia la contrattazione vera e propria: Jatta chiede quanti paramenti servono, Bolton risponde circa otto, ma la Wintour dice che ne servono almeno il doppio. La responsabile della raccolta preziosa ride sarcastica. Alla fine riescono ad ottenerne 40.

Ma gli abiti liturgici non sono nella disponibilità dei musei: bisogna chiedere all'Ufficio delle celebrazioni del Santo Padre dato che teoricamente essi appartengono in toto al "corredo" papale che il cerimoniere Guido Marini custodisce gelosamente.

Che fare? Gänswein invita ad inoltrare una richiesta ufficiale a Marini il quale, ricevutala, la manda alla Segreteria di Stato, garante degli affari generali della Chiesa. Viene coinvolto anche il portavoce vaticano Greg Burke il quale informa che questa procedura non necessita dell'avallo del Sommo pontefice.

Così si va in discesa. Bolton tornerà ancora diverse volte a Roma per perfezionare il suo catalogo da inviare a New York e alla fine riesce a portare al Met persino la tiara papale di Pio IX con 19.000 pietre preziose, tra cui 18.000 diamanti, tanto che arriverà a New York con la "sua guardia del corpo". (Si noti quanto in duemila anni sia stato distorto il concetto di ossequio alla Divinità! Ndr).


Tiara papale di Pio IX

Tra i pezzi esposti ci sono: una dalmatica di Pio IX, una pianeta appartenuta a Pio XI, un piviale di Benedetto XV e persino le scarpe rosse di Giovanni Paolo II. Semplici indumenti? Non proprio: almeno per il beato Pio IX e San Giovanni Paolo II si tratta di reliquie per contatto, oggetti destinati alla devozione.

Arrivato in America, Bolton prosegue con la sua tela di complicità. E qui trova James Martin, il gesuita noto alle cronache per il suo orientamento omoeretico, nominato l'anno scorso da Bergoglio "Consulente del Segretariato per le Comunicazioni Vaticane". Martin lo tranquillizza sulle possibili lamentele al motto di: "Vedranno qualcosa di bello, e questo fa parte dell'immaginario cattolico". Vanità delle vanità... tanto che Martin aiuta Bolton nella stesura del catalogo.

Arriva a suggerirgli la mossa finale: il coinvolgimento del cardinale Gianfranco Ravasi, ministro della cultura, il quale vantandosi di conoscere parecchi stilisti accetta di buon grado di tenere a battesimo la mostra, tanto che a febbraio una delegazione del Met lo incontra. Con loro c'è anche Donatella Versace che si complimenta del rosso cremisi del porporato. E lui, con nonchalance le dice: "Perché non mi ha visto con il viola". Risate a gogo.


Il cardinale Gianfranco Ravasi inaugura la mostra.

Il resto è storia d'oggi: l'oscena passerella di Madonne e croci impresse su cosce e glutei tonificati dal pilates (significato QUI; ndr) delle starlette: voyerismo, seni e deretani d'alta classe con rimando ai simboli cristiani più amati, simboli per i quali oggi in molte parti del mondo si muore ammazzati.

Una parata oltraggiosa della quale adesso i vertici vaticani diranno di non aver saputo nulla perché solo collaterale alla mostra (come aveva detto lo stesso curatore mettendo le mani avanti). Una tesi difficile da sostenere visto che al Met Gala 2018 hanno partecipato anche i cantores della Cappella Sistina.

Quei paramenti, però, hanno visto la celebrazione della santa Messa nel corso degli anni,  per indossare i quali i sacerdoti dovevano  recitare  preghiere,  affinché  fossero i primi a comprendere l'importanza dei gesti e degli indumenti, non certo per pavoneggiarsi con la moda come invece sembra fare qualche ecclesiastico di nuovo corso.

Al momento di indossare la pianeta il sacerdote recitava: "O Signore, che hai detto: «Il Mio giogo è soave e il Mio carico è lieve», fa che io possa portare questo in maniera da conseguire la Tua Grazia. Così sia".

Le stesse pianete che addosso ai martiri messicani o ai preti mediorientali sono state lordate di sangue, proprio durante la celebrazione della Messa, dai nemici di Cristo e dai tagliagole dell'Islam.

Oggi per profanarle basta molto meno, ma in ogni caso tantissimi soldi, che vengono poi girati nella cosiddetta Chiesa povera che svende i suoi tesori per un piatto di lenticchie di mondanità. Grazie a prìncipi annoiati che nel clima generale si dilettano come monarchi rinascimentali nella voluttà e nel lusso.


Ecco fino a che punto siamo arrivati! L'insulto blasfemo
ci fa vergognare di appartenere all'umanità
redenta da Nostro Signore.

E così, mentre Bergoglio predica contro i lussi degli ecclesiastici, contro il pretino che si specchia nel negozio con il suo nuovo clergyman, i suoi uomini più vicini si abbandonano ai saldi di fine stagione della tradizione cattolica, che è costata molto più sudore e sangue di quello che verseranno loro nell'andare a visitare la mostra.

Riflessi di una gerarchia ecclesiastica che se avesse impiegato sul caso di Alfie Evans anche un decimo del tempo speso nel mettersi a disposizione del Met Gala 2018 per sensibilizzare il red carpet, forse oggi racconteremmo un'altra storia.

Una gerarchia che si disinteressa delle questioni di morale e di etica, della crisi della fede per baloccarsi con queste operazioni di cultura pop così asservita al "Principe di questo mondo", per paura di sembrare troppo retrograda: l'evangelizzazione è zero, la mondanità è tutto.

Una Chiesa che si spoglia così distrattamente dei suoi tesori, della sua storia, delle sue devozioni, non è una Chiesa più povera, ma è solo una Chiesa più poverina, ignorante e impreparata a dissetare l'anelito del "divino" nell'uomo, vestendo panni di un falso pauperismo, che lasciando l'habitus della propria dignità, si consegna ad una nudità impressionante e voluttuaria, la stessa che, crassa ed opulenta, ha sfilato sul red carpet newyorkese.

Andrea Zambrano

Fonte: lanuovabq.it




Post Scriptum

Un'altra voce forte e solitaria continua ad alzarsi coraggiosa per ribadire gli stessi concetti appena esposti, quella di Don Minutella che, nonostante le angherie e le irrisioni subite ‒ cfr. QUI, QUI e QUI ‒ porta avanti la sua battaglia eroica contro la Chiesa, diventata ormai la "prostituta apocalittica" di questi tempi finali. Merita proprio di essere ascoltato.





Relazione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it