giovedì 16 novembre 2017

Jared Kushner e Trump, i "Consiglieri del Diavolo"


Il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman, nato nel 1985. 

Sebirblu, 16 novembre 2017

Come evidenziato bene QUI da Maurizio Blondet sull'incontro in sordina dei due trentenni balzati ultimamente alla ribalta della politica internazionale, quali potenti manovratori degli equilibri planetari ‒ Mohammad bin Salman e Jared Kushnerl'azione drastica e "modernista" suggerita dal potente genero di Trump, e messa in atto prontamente dal principe arabo, rischia di far scoppiare il finimondo nell'intera area medio-orientale, e non solo.

Già avevo scritto un post su Jared Kushner (QUI) che lo stesso prestigioso giornalista aveva, onorandomi, ripubblicato sul suo sito, ed ora con questo articolo desidero fornire ai lettori un ulteriore spunto di riflessione sul dipanarsi degli eventi, onde tenere d'occhio l'escalation che potrebbe portare ad una pericolosissima svolta verso un terzo conflitto mondiale. (Cfr. anche QUI e QUI).

Ecco quello che ha scritto Eric Margolis su "Unz Review" l'11 novembre 2017

«Cosa sta succedendo in Arabia Saudita? Sono stati arrestati oltre 200 "pezzi grossi" e confiscati circa 800 miliardi di dollari provenienti da "profitti illegali".

Il Regno è in tumulto. Il regime saudita di Re Salman e del suo ambizioso figlio trentaduenne, il principe ereditario Mohammad bin Salman (che è anche ministro della Difesa e dell'Economia; ndr), afferma che tutto fa parte di un provvedimento "anti-corruzione" che ha il pieno sostegno di Washington.

Completamente assurdo. Ho fatto affari in Arabia Saudita dal 1976, e posso attestare che l'intero Regno, con le sue migliaia di principi e principesse avvolti nella bambagia, è una grande palude corrotta.

In Arabia Saudita, l'intera nazione e i suoi vasti ricavi petroliferi sono considerati proprietà della famiglia reale saudita allargata e dei suoi lacchè. Praticamente un salvadanaio gigante.

L'ultimo leader libico Mu'ammar Gheddafi mi disse che i Sauditi sono "una banda di beduini incredibilmente ricca che vive dietro alte mura ed è spaventata a morte dai loro vicini più poveri".

Abbiamo appena assistito ad un colpo di Stato di palazzo a Riyad, causato dalla violazione del sistema di leggi tradizionali del deserto, basato sul compromesso e sulla condivisione delle ricchezze della nazione.

La nomina del giovane principe Mohammad bin Salman, ad erede apparente di suo padre malato, Re Salman, il quale pare soffra di problemi cognitivi, ha sconvolto il collaudato sistema collegiale saudita e provocato l'attuale crisi.

Tra le persone bloccate finora ci sono 11 principi, più 38 funzionari e uomini d'affari, tra i quali l'uomo più noto e ricco della nazione, il principe al-Walid bin Talal, che possiede quote notevoli di Apple, Citigroup e Twitter. Egli è trattenuto nello sfarzoso Ritz-Carlton Hotel di Riyad.


Il principe Al-Walid bin Talal

Sono stati arrestati anche Bakr bin Laden, presidente della più grande società di costruzioni saudita, la Saudi Binladin Group, e l'ex principe ereditario Mohammed bin Nayef, acerrimo rivale di Mohammad Bin Salman.

È interessante notare che non ci sono segnalazioni di importanti figure militari fermate.  L'esercito saudita è sempre  stato  mantenuto  debole ed emarginato  per paura che un giorno potesse attuare un colpo di stato militare come quello guidato dall'allora capitano Gheddafi (senza colpo ferire; ndr), che rovesciò il vecchio regnante  libico  caro  ai  britannici,  re Idris.

Per decenni alle forze armate dello stato arabo sono state negate le munizioni. Onde proteggere i reali sono stati assunti mercenari pakistani.

I sauditi ancora tremano al ricordo di Re Faysal II d'Iraq e del suo braccio destro, Nuri al-Sa'id, burattini degli inglesi che vennero deposti e uccisi dalle masse dopo che un colonnello dell'esercito iracheno, Abd al-Karim Qasim, organizzò un colpo di Stato nel 1958.

Nuri finì impiccato ad un lampione della capitale irachena, il che portò l'uomo forte dell'Egitto, Gamal Abd el-Nasser, a chiamare giustamente la nuova giunta militare di quel paese "I selvaggi di Baghdad".

Altri misteri sono sorti in questa settimana burrascosa. Uno dei più influenti principi sauditi, Mansour bin Muqrin, è morto nel misterioso schianto del suo elicottero, un "incidente" in odore di sabotaggio.




Un altro principe chiave, Mut'ib, è stato esautorato. Era il comandante della famosa "Guardia Bianca", l'esercito tribale beduino ideato per proteggere la monarchia ed un ex pretendente al trono.

Nel frattempo, sembra che tre o quattro altri principi siano stati rapiti dall'Europa e mandati a casa, come riportano voci che vedono coinvolto il nuovo alleato dei Saud, Israele.

Pare proprio, come suddetto, che Mohammad bin Salman e i suoi uomini abbiano finora requisito almeno 800 miliardi di dollari ai fermati, per riempire le casse dello Stato impoverite dalla guerra.

La si potrebbe definire una tradizionale razzia tribale araba – tranne il fatto che "nessuna donna, cavallo o cammello" sono stati portati via.

Ma dietro tutto questo c'è l'impasse della guerra contro lo sciagurato Yemen, la nazione più povera e più arretrata del mondo arabo.

L'Arabia Saudita ha pesantemente bombardato lo Yemen per più di due anni, usando aerei da guerra e armamenti forniti dagli USA, incluse bombe a grappolo e al fosforo bianco, e sotto la gestione della US Air Force.

L'assedio saudita dello Yemen, aiutato dagli Stati Uniti, ha causato una carestia di massa ed epidemie come il colera (a quanto pare criminalmente indotte, che hanno causato un milione di morti tra i civili; ndr).


Donne yemenite a Sana'a

Quando, alla metà degli anni '70, ho visitato per la prima volta tale nazione, stava cercando di uscire dal XII secolo. Ora è stata fatta tornare indietro al VI secolo, a forza di bombe.

Nonostante spendano più di 200 milioni di dollari al giorno (senza includere i pagamenti ai membri della coalizione come l'Egitto), i sauditi sono in stallo nei confronti del popolo sciita degli Huthi in Yemen.

Gli USA e la Gran Bretagna stanno vendendo allegramente bombe ed armi agli arabi. Il presidente Donald Trump ha lodato la distruzione dello Yemen perché crede, sbagliando, che alla base della resistenza anti-saudita ci sia l'Iran.

Il territorio yemenita è un terribile disastro per i diritti umani, ed è scenario di ampi crimini di guerra. Mi ricorda la barbarie inflitta dai sovietici all'Afghanistan negli anni '70.

I Saud sono stati degli stupidi a penetrare nello Yemen. Il principe Mohammad voleva mostrare alle tribù del luogo chi era il capo. Ora lo sa, e non è l'Arabia. I Sauditi sono furibondi per la loro sconfitta in Siria, e vogliono vendetta.

Questo è l'inizio del crollo della dinastia Saudita? Oppure una rinascita guidata dal Principe Mohammad come lui afferma?»

Eric Margolis

Traduzione italiana a cura di Raffaele Ucci per SakerItalia.

Fonte del testo: sakeritalia.it


Il presidente Trump con sua moglie Melania in visita all'Arabia Saudita

Post Scriptum di Sebirblu

Un missile lanciato recentemente dallo Yemen dai ribelli Huthi (che si dice siano sostenuti dall'Iran e istruiti dagli Hezbollah) verso l'aeroporto internazionale di Riyad, ha portato il ministro degli Affari Esteri, Adel al-Jubeir, a dichiarare che tale aggressione può venire considerata "un atto di guerra" da parte iraniana.

In conseguenza a ciò, sembra ora che i sauditi progettino sfide militari contro il loro vicino "cattivo", l'Iran, iniziando dal Libano contro gli Hezbollah al governo (i cui capi si ispirano all'Ayatollah Khomeini; ndr).

Le strane dimissioni del primo ministro Hariri, giunte dall'Arabia Saudita tramite TV, dove pare sia trattenuto in ostaggio con tutta la sua famiglia (ved. QUI e QUI), e il richiamo in patria di tutti i cittadini arabi residenti in Libano, potrebbero aprire la strada ad attacchi statunitensi contro lo stato iraniano e i suoi alleati.

È interessante notare che dopo la visita di Trump in Arabia Saudita e l'incontro con Mohammad bin Salman, è stato dato l'ostracismo al Qatar non solo da tale nazione, ma anche dall'Egitto, dagli Emirati Arabi e dal Bahrein con il pretesto di appoggio al terrorismo, mentre, dopo la visita del suo potente genero Jared Kushner, sono scattati miriadi di arresti (pressoché 500) per "corruzione" e confiscati beni per un numero esorbitante di dollari, come da lui suggerito.


Jared Kushner ospite di Mohammad bin Salman

Per  non  parlare della  strana alleanza  tra Israele e Arabia Saudita  concordi  nella stessa folle volontà di scatenare l'inferno contro l'Iran, nemico comune, e di far precipitare il mondo nell'incubo sempre più probabile di una Terza Guerra Mondiale o Armaghedon, come descritto dalle Scritture e da molte profezie.

Tutto ciò la dice lunga sull'influenza americana succube dell'Oligarchia sionista (cfr. QUI), a sua volta asservita a Satana, il cui obbiettivo e di distruggere tutta l'Umanità insieme al pianeta, come estremo oltraggio a Dio e alla Sua Creazione (ved. QUI).

Ma "Le Tenebre non Prevarranno"... un'alba nuova già si profila all'orizzonte... perché l'Eterno non permetterà che i Suoi figli sopportino ancora per molto l'orrore di questi tempi apocalittici, rendendoli consci con un dono meraviglioso (ved. QUI) della loro Vera Natura e del senso autentico della vita.




Relazione, adattamento e cura di Sebirblu.blogspot.it

lunedì 13 novembre 2017

VERGOGNOSO! SCOMUNICATO (2 VOLTE???) DON MINUTELLA


Fede e Coraggio accompagnarono Santa Giovanna d'Arco, la Pulzella d'Orléans

Sebirblu, 13 novembre 2017

Già in altre occasioni (QUI e QUI, ma anche QUI dove riporto un rilevante ed esplicativo brano del suo libro) ho parlato di Don Minutella; articoli che invito senz'altro a leggere per avere una panoramica più precisa degli eventi.

Come questo VALOROSO SACERDOTE aveva previsto, la sua ARDENTE fedeltà alla SANA DOTTRINA insegnataci dal Cristo e NON PIÙ trasmessa dall'attuale Chiesa apostata diretta dal Falso Profeta ‒ Bergoglio, lo ha condotto all'ultimo abominevole atto nei suoi confronti: l'imminente SCOMUNICA sia dalla Congregazione per la Fede che dalla Congregazione del Clero. (Mentre preti come QUESTO sono lasciati stare!)

A parte l'assurdità del doppio provvedimento, vorrei proprio che tutti coloro (e sono tanti!) che ancora insistono a "DORMIRE", prendessero atto il più presto possibile della TRAGEDIA che si sta consumando sotto i nostri occhi, specialmente sotto lo sguardo APPANNATO di persone che operano nell'ambito ecclesiale e che, purtroppo, sono completamente ANESTETIZZATE dal veleno di Satana che ormai domina incontrastato in Vaticano. (Cfr. QUI, QUI e QUI).

Ma il peggio è che moltissimi consacrati: preti, suore, vescovi e cardinali, sui quali grava l'enorme responsabilità ‒ DAVANTI A DIO ‒ del destino delle Anime a loro affidate, continuino ad assecondare, PER PAURA, PER VIGLIACCHERIA, PER INSIPIENZA o PER CALCOLO i nuovi dettami della Neo-Chiesa sempre più lontani dal VERO e ORIGINARIO insegnamento VOLUTO da NOSTRO SIGNORE, senza alcuna presa di posizione!

È UNA VERGOGNA! È una vergogna... che addirittura si discuta sul modo, apparentemente "arrogante" e "presuntuoso" di Don Minutella e non ci si accorga invece che "QUESTI TONI COSÌ SOPRA LE RIGHE" possono venire UNICAMENTE da una FONTE: LO SPIRITO SANTO!

Ma conviene vedere ed ascoltare attentamente la replica poderosa di Don Minutella nel video diffuso in rete sul sito "Radio Domina Nostra":




Come parlavano GIOVANNI BATTISTA, GIOVANNA D'ARCO, CATERINA da SIENA e molti altri Santi? Forse sottovoce per non urtare le varie sensibilità dell'epoca? Allora è giusto che almeno UNO in questi tempi apocalittici faccia sentire la sua voce e dia l'esempio, e trascini gli esitanti, i timidi, gli inconsapevoli, e tutti gli onesti che VOGLIONO RIMANERE UNITI al CORPO MISTICO della VERA CHIESA in SPIRITO E VERITÁ! (Cfr. QUI, QUI, e QUI).

Già varie profezie, in tempi antichi e moderni hanno annunciato che sarebbe giunto "Qualcuno" (ved. QUI), in seno alla Chiesa, inviato da Dio per guidare, sostenere e convogliare il "Piccolo Resto" che non intende sottostare al grande "Piano diabolico" intentato dal Maligno per distruggere la Cristianità. (Cfr. QUI, QUI e QUI). Mi auguro proprio che questo "qualcuno" sia Don Minutella! Ne ha tutte le prerogative!

Tra i vaticini, eccone uno proveniente dal passato e ricevuto da suor Mariana Francisca de Jesús Torres, vissuta in Equador dal 1594 al 1634, religiosa spagnola Concezionista Francescana e badessa del Convento di Quito, che ebbe innumerevoli visioni e rivelazioni dal Cristo e dalla Vergine Maria sotto il nome di Nostra Signora del Buon Successo.




"Ah, quanto mi duole manifestarti che ci saranno molti ed enormi sacrilegi sia pubblici che occulti, che profaneranno la Sacra Eucaristia. Il Mio Gesù, vostro Redentore, si vedrà gettato a terra e calpestato da piedi immondi.

Pregate insistentemente, chiedendo al Padre Celeste che ponga fine a tempi così malvagi, per Amore del Cuore Eucaristico del Mio Santissimo Figlio, affinché invii alla Chiesa il Prelato che Noi amiamo con particolare predilezione.

Egli esisterà per far rivivere lo spirito dei Sacerdoti, e pertanto lo doteremo di efficace abilità, di umiltà di cuore, di docilità alle ispirazioni Divine, di forza per difendere i diritti della Chiesa e di un cuore tenero e compassionevole perché, come un alter Cristus, possa assistere il grande e il piccolo, senza sdegno per i più disgraziati che verranno a lui con dubbi ed amarezze, a cercare la luce del suo consiglio.

Nelle sue mani sarà posta la gerarchia del Santuario affinché tutto possa essere fatto con peso e misura, e così Dio sarà glorificato..."

 Sempre per mezzo di Suor Mariana, il 2 febbraio 1610, arrivò quest'altro annuncio:

"Nella  notte  oscura della Chiesa,  parecchi  perderanno sé stessi  per la mancanza di un Presule o di un Padre che vegli con amore, dolcezza, forza, accortezza e prudenza.  Saranno  necessarie  molte  preghiere  perché  Dio  ponga  fine  a  tali  tempi  infelici.

La venuta del "RESTAURATORE" farà da contrappeso alla freddezza dei cuori. Coloro che conserveranno la Fede e i buoni costumi, patiranno un lungo, crudele ed indicibile martirio.

Molti scenderanno nel sepolcro per l'intensità della sofferenza e saranno annoverati tra le persone che si sono sacrificate per la Chiesa. I destinati a tale restaurazione dovranno avere una grande forza di volontà, costanza, coraggio e molta fiducia in Dio per essere liberati dalla schiavitù delle eresie.

L'Amore Misericordioso di Mio Figlio, metterà alla prova la fede e la fiducia e giungeranno momenti in cui tutto sembrerà perduto e bloccato, ma proprio allora ci sarà il felice inizio del rinnovamento completo e la Chiesa, come una bimba felice e trionfante, si rinfrancherà cullata dolcemente dalle mani dell'indomito spirito protettivo dell'Eletto, scelto per quei tempi.

Lo renderemo grande sulla Terra e ancor più grande in Cielo, dove gli abbiamo riservato un luogo prestigioso avendo egli combattuto per la Verità senza paura degli uomini, e avendo difeso imperterrito i diritti della Sua Chiesa, fino al punto che verrà definito martire."




Ed ecco un'altra profezia più recente:

"Mia amatissima figlia, ora tu non puoi comprendere, ma sappi che Io susciterò, all'interno della Mia Chiesa, un uomo che si alzerà in piedi e proclamerà la Verità. Egli lo farà in un momento in cui nessun altro cardinale, vescovo, prete o qualsiasi altro Mio servitore consacrato avrà il coraggio di fare.

Quando la nuova falsa dottrina travolgerà la Chiesa, molti, al suo interno, in cuor loro sapranno quanto sia imperfetta. Essi saranno allarmati, ma troppo spaventati per levare le loro voci. Saranno così inferiori di numero, rispetto a coloro la cui fede è molto debole, che accetteranno prontamente qualsiasi eresia verrà posta davanti ai figli di Dio nel Mio Santo Nome.

L'uomo che Io farò sorgere è un essere impavido e molti si sentiranno rinvigoriti nel momento in cui egli farà sentire la propria voce. Quando farà questo, molti altri si solleveranno e parleranno apertamente, salvando così molte Anime.

Per il tempo in cui egli sorgerà, Io ho anche altri progetti per unire le correnti che non accettano Me, Gesù Cristo, come Unigenito. Tutti questi Piani Divini sono stati predetti e quindi, milioni e milioni di persone da una parte all'altra del pianeta capiranno la Verità.

In seguito, esse cresceranno di numero e saranno benedette da Me affinché possano raccogliere insieme ogni credo, con il solo scopo di garantire che venga proclamata la Vera Parola di Dio.

La fede allora si diffonderà, in modo che la Mia Parola sia predicata da uomini e donne, ma anche dai loro figli e figlie nei quattro angoli della Terra, così com'è contenuta nei Santi Vangeli. Essi profetizzeranno, rivelando al mondo questi Messaggi Divini e la Mia Presenza li sorreggerà per dare loro la forza e il coraggio di cui avranno bisogno.

L'attuale generazione di Miei seguaci sarà così potente nel propalare la Verità, che molti di coloro che erano stati fuorviati ed erano stati spinti in un cammino di grave errore, si convertiranno e torneranno correndo verso di Me.

Essi si moltiplicheranno così velocemente che per ogni eresia commessa saranno convertite immense quantità di Anime. Prima attirerò i pagani, perché la Verità non fu loro trasmessa, così non vi sarà più alcun dubbio di quanto potente sia il Mio intervento.

Poi riunirò le genti di ogni altra credenza e sarà mostrato loro, con chiarezza, che esiste soltanto un'unica "VIA" conducente al Padre e questa passa SOLO attraverso Me. E mentre attirerò un'infinità di Anime verso la VERITÀ di Chi "IO SONO", innumerevoli altre saranno trascinate in una religione fatta dall'uomo, progettata e creata dallo spirito del Male.

Il grande piano del Maligno, tanto elaborato quanto semplice, è quello di portare alla perdizione quanti più Spiriti possibile distruggendo la singola fede in Me, Gesù Cristo, e sarà fatto negando la Mia Divinità.

Tuttavia, mentre la nuova dottrina divorerà le Anime attraverso le menzogne, Io ne riconquisterò un numero tre volte maggiore, assicurando che i figli di Dio non dimentichino la Verità.

Il vostro Gesù."

(Messaggio del 10 maggio 2014 dato alla mistica Maria della Divina Misericordia; ved. QUI).




Ritornando perciò a noi, sono tanti gli individui, consacrati e non, che sono schierati dalla parte di Don Minutella o ne condividono pienamente le idee: cfr. Marco Tosatti QUI; Sauro Brontolo QUI; Francesco Lamendola QUI, QUI, QUI, QUISamuel Colombo QUI QUI; ovviamente, pure questo mio blog che parla alto e forte, e molti altri che permangono nell'anonimato, come Fra Cristoforo QUI o Don Elia QUI.

Ma è la Madonna di Anguera ad aver diritto all'ultima parola, visto che proprio l'altro ieri, nel messaggio dato al veggente Pedro Regis, ha invitato tutti i perseguitati della Terra a resistere, a perseverare lungo la strada intrapresa seguendo le orme di Gesù Maestro, incuranti delle insidie e delle vessazioni a cui molti saranno sottoposti.

Messaggio di Nostra Signora Regina della Pace, trasmesso l'11 novembre 2017

"Cari figli, siate fedeli al Vangelo del Mio Gesù e ovunque testimoniate la vostra fede. Vivete nel tempo delle tribolazioni e solamente con la forza della preghiera potete sopportare il peso delle prove che verranno.

State attenti. Camminate verso un futuro di dolore e molti ferventi nella fede si ritireranno di fronte alle persecuzioni. Non temete. Il Mio Gesù è con voi. Quello che vedete ora non è nulla in confronto a quello che verrà.

Soffro per quello che vi attende. Cercate forza nell'Eucaristia e non allontanatevi dal percorso che vi ho indicato. Nulla è perduto. Dopo tutta la tribolazione, il Signore asciugherà le vostre lacrime e vedrete la Vittoria di Dio.

Allontanatevi dal cammino del Male e servite il Cristo con fedeltà. Voi Appartenete al Signore e solamente Lui dovete seguire e servire. Conosco ciascuno di voi per nome e pregherò il Mio Gesù per voi.

Avanti nella Verità. Questo è il messaggio che oggi vi trasmetto nel nome della Santissima Trinità. Grazie per avermi permesso di riunirvi qui ancora una volta.

Vi benedico nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Rimanete nella Pace."



giovedì 9 novembre 2017

Il Cronovisore, Padre Ernetti e Majorana




Il Cronovisore

Padre Pellegrino Ernetti (Nota 1),  che è stato un umile e schivo monaco benedettino, nato nel 1925 e trapassato nel 1994, è assurto improvvisamente agli onori delle cronache grazie a due interviste rilasciate ad altrettanti quotidiani di tiratura nazionale.

La prima, sul N° 18 de "La Domenica del Corriere" del 2 Maggio 1972 e l'altra sul N° 17  del "Giornale dei Misteri" dello stesso anno.

In tali interviste Padre Ernetti, conosciutissimo esorcista, musicologo di fama internazionale  e  scienziato, vissuto nel monastero dell'isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, ha annunciato al mondo di avere realizzato un congegno capace di guardare indietro nel tempo.

Questo dispositivo è stato chiamato "CRONOVISORE" ed è in grado di osservare gli eventi del passato che appaiono in forma olografica in un piccolo spazio cubico. (È importante leggere anche QUI; ndr).

È stato progettato da lui agli inizi degli anni cinquanta insieme a 12  luminari, tra i quali viene citato Enrico Fermi ed un suo noto discepolo (di cui non menziona volutamente il nome).

Alcuni altri sono lo scienziato tedesco Wernher Von Braun (già inventore delle V2 e direttore della NASA), un Premio Nobel giapponese e uno scienziato portoghese di nome De Matos (anche se dalle nostre fonti, sia Fermi che Von Braun hanno avuto solo un ruolo di "consulenza").

Per  quanto  incredibili  fossero  le  affermazioni  di  Padre Ernetti,  questi  non  era una persona qualunque, bensì uno dei più stretti collaboratori di Padre Gemelli, il fondatore  dell’Università  Cattolica  del  "Sacro Cuore"  di  Milano.

Comunque una persona modesta, che non aveva alcun interesse a portare l’attenzione su se stessa. Inoltre, come spiegherò più avanti, il monaco portò delle prove concrete a sostegno delle sue affermazioni.

Nell'intervista a "La Domenica del Corriere" Padre Ernetti affermò:

«L'intera elaborazione si basa su un principio di fisica accettato da tutti, secondo il quale le onde sonore e visive, una volta emesse, non si distruggono ma si trasformano e restano eterne e onnipresenti, quindi possono essere ricostruite come ogni energia, in quanto esse stesse energia».




Il principio fisico che sovrintende al funzionamento di questo dispositivo si può riassumere nel concetto secondo cui ogni essere vivente lascia dietro di sé, nel tempo, una scia costituita da una registrazione energetica.

Queste tracce, di tipo visivo e sonoro, non subiscono col tempo una cancellazione, bensì rimangono "impresse" nell'etere (Le "Cronache dell'Akasha", ved. QUI; ndr), confinate in una particolare zona astrale, nella quale è possibile in ogni tempo visualizzarle.

Attorno alla Terra esiste una sorta di fascia frequenziale in cui si accumulano tutte le esperienze emesse dal pianeta Terra e dai suoi abitanti (ma esistono anche gli Annali Akashici che riguardano la memoria cosmica, ndr.). Informazioni accessibili per chi riesce a "sintonizzarsi" sulla stessa lunghezza d'onda.

Per questo il Cronovisore può captare qualsiasi avvenimento passato. Una realtà che richiama fortemente le ricerche di Jung sulla "mente universale", una specie di serbatoio di tutti i pensieri dell'umanità (presente e passata) a cui tutti noi possiamo attingere durante il sonno.

Questo macchinario, secondo la descrizione dell'autore, è costituito da tre distinti componenti:

1. Una serie di trasduttori ed antenne, in una lega composta da tre misteriosi metalli (non specificati), che assicura la rilevazione di tutte le lunghezze d'onda del suono e della radiazione elettromagnetica.

2. Un modulo in grado di auto-orientarsi sotto la guida delle onde sonore ed elettromagnetiche captate.

3. Una serie assai complessa di dispositivi mirati alla registrazione delle immagini e dei suoni, del loro filtraggio e chiarificazione, al fine di selezionare solo quello dell'elemento ricercato.


Cronovisore di Padre Ernetti

Padre Ernetti rivelò anche alcuni viaggi temporali compiuti con l'apparecchiatura.

Raccontò di aver voluto «[...] per prima cosa verificare che quello che vedevamo fosse autentico. Così iniziammo con una scena abbastanza recente, della quale avevamo buoni documenti visivi e sonori. Regolammo l'apparecchio su Mussolini che pronunciava uno dei suoi discorsi.»

Presa dimestichezza con il meccanismo: «[...] risalimmo nel tempo, captando Napoleone. Se ho ben compreso quello che diceva, era il discorso con il quale annunciava l'abolizione della Serenissima Repubblica di Venezia per proclamare una Repubblica Italiana.»

«Successivamente andammo nell'antichità romana. Una scena del mercato ortofrutticolo di Traiano, un discorso di Cicerone, uno dei più celebri, la prima Catilinaria.  Abbiamo visto e ascoltato il famoso:  "Quousque tandem Catilina"».

Assistere alla foga declamatoria di Cicerone di fronte al Senato romano, nel 63 a.C., deve essere stata un'esperienza davvero emozionante. Ecco infatti come padre Ernetti la commentava: «I suoi gesti, la sua intonazione... come erano potenti! E che fantastica oratoria!»

Egli  sosteneva  inoltre  di  aver  assistito ‒ attraverso  il  Cronovisore,  nel  169  a.C. ‒ ad una rappresentazione del Thieste, una tragedia del poeta latino Quinto Ennio, che si riteneva definitivamente perduta ma da lui prontamente trascritta proprio in quell'occasione.


Padre Pellegrino Ernetti 1925 -1994

Ma come è nata a Padre Ernetti l'idea di creare un apparato di questo tipo? È lui stesso a spiegarcelo.

Egli era il principale collaboratore di Padre Agostino Gemelli (fondatore, come già accennato, dell'Università Cattolica del Sacro cuore). I due condividevano gli studi di prepolifonia sui canti Gregoriani (Nota 2).

Ha narrato che, nel 1951, mentre erano impegnati con la registrazione di un canto gregoriano nello studio del laboratorio di fisica dell'università Cattolica, si spezzò un filo al magnetofono che stavano utilizzando.

Quest'incidente rischiò di compromettere definitivamente tutto il lavoro sinora fatto dai due ricercatori. Per evitare la perdita dei dati, Padre Gemelli riannodò in qualche modo il filo rotto, sperando di riuscire nell’impresa ed esclamando al momento della riaccensione della macchina:

"Ah! Papà, aiutami tu". Con vivo stupore degli astanti, a quella richiesta d’aiuto, rispose la voce del suo defunto papà, proveniente dall'altoparlante, che si palesò così: "Ma certo che ti aiuto. Io sono sempre con te".

Padre Gemelli fermò subito lo strumento, ma Padre Ernetti insistette per ascoltare ancora. La voce proseguì utilizzando dei termini familiari molto noti al figlio: "Ma sì, “zuccone” non senti che sono proprio io?".

Si trattava di Metafonìa, ovvero la possibilità di comunicare con i trapassati a mezzo di microfoni e registratori, ma quello fu pure lo spunto da cui partì Padre Ernetti per ideare il suo Cronovisore. Cioè un dispositivo che fosse in grado, anche, di visualizzare le "voci del passato".

Dopo l'idea occorrevano però anche delle "menti" in grado di risolvere alcuni aspetti "pratici" ma sopratutto "matematici". Eravamo negli anni '50, era appena finita la seconda guerra mondiale.

Qualche anno prima era scomparsa una delle menti italiane matematiche più brillanti che aveva tra le altre doti quella di essere stato l'allievo preferito di Enrico Fermi, Ettore Majorana.


Ettore Majorana nato a Catania il 5 Agosto 1906 e... 1938?

Quando si parla di "scomparso" non si intende dire che fosse morto, ma che si erano perse letteralmente le sue tracce proprio poco prima dell'inizio della suddetta guerra.

Del fisico Majorana la storia ci dice che nel 1938, all'età di 31 anni, effettuò un viaggio di riposo a Palermo. Qui, trascorse all'albergo "Sole" appena mezza giornata, poi si imbarcò per Napoli. Ma l'ultima volta che fu visto fu la sera, all'altezza di Capri, sul ponte del piroscafo.

A Napoli, "ufficialmente" non arrivò mai, scomparendo misteriosamente e definitivamente. Subito vennero ipotizzate molte teorie complottiste; il mondo si trovava infatti sulla soglia del secondo conflitto e le superpotenze erano in cerca di "cervelli" di eminenti scienziati.

Ma chi era veramente Ettore Majorana? A questa domanda si può rispondere facilmente in base a quello che è riuscito a mostrare di sé nei suoi 31 anni di vita.

Studente di Enrico Fermi, le sue ricerche dettero un contributo fondamentale allo sviluppo della fisica moderna e affrontarono in modo originale molte questioni.

Nella sua prima fase pubblicò ricerche riguardanti problemi di spettroscopia atomica, la teoria del legame chimico (dove dimostrò la sua conoscenza approfondita del meccanismo di scambio degli elettroni di valenza), il calcolo della probabilità di ribaltamento dello spin (spin-flip) degli atomi di un raggio di vapore polarizzato allorché questo si muove in un campo magnetico rapidamente variabile.

Il suo maggior contributo scientifico però è rappresentato dalla seconda fase della sua produzione, che comprende tre lavori:

Lo studio sulle forze nucleari oggi dette alla Majorana; il lavoro sulle particelle con momento intrinseco arbitrario e quello sulla teoria simmetrica dell'elettrone e del positrone, nonché la famosa omonima "equazione Majorana".

Ettore è ricordato dalla comunità scientifica internazionale per avere dedotto l'equazione ad infinite componenti che formano la base teorica dei Sistemi Quantistici Aperti (Computazione Quantistica, Crittografia e Teletrasporto).

Molti pensano che, viste le sue capacità matematiche, sia stato contattato da agenti segreti americani e gli fosse stato offerto di collaborare con Enrico Fermi a quegli studi che portarono alla realizzazione prima, e al lancio dopo, della bomba nucleare.


Enrico Fermi 1901 - 1954

Si suppone altresì che Majorana, intuitolo, per impedire che il suo nome fosse legato alla prima arma di distruzione di massa, volontariamente abbia fatto sparire le sue tracce. Ma dove?

La descrizione fisica al momento della scomparsa dello scienziato è la seguente: anni 31, alto 1,70 m, snello, con capelli neri, occhi scuri, una lunga cicatrice sul dorso della mano destra.

Alla sua educazione sopraintese (sino a circa nove anni) il padre. Successivamente, quando la famiglia si trasferì a Roma, dal 1921, Ettore frequentò il collegio "Massimiliano Massimo" dei Gesuiti in Roma. Per quanto concerne il suo carattere, ecco cosa riferisce la moglie di Enrico Fermi:

"Ettore Majorana aveva uno carattere strano: era eccessivamente timido e chiuso in sé. La mattina, nell’andare in tram all’Istituto, si metteva a pensare con la fronte accigliata.

Gli veniva in mente un’idea nuova, la soluzione di un problema difficile o la spiegazione di certi risultati sperimentali che erano sembrati incomprensibili, allora si frugava le tasche, ne estraeva una matita e un pacchetto di sigarette su cui scarabocchiava formule complicate.

Sceso dal tram se ne andava tutto assorto, col capo chino e i capelli scarruffati spioventi sugli occhi. Arrivato all’Istituto cercava di Fermi o di Rasetti e, pacchetto di sigarette alla mano, spiegava la sua idea.

Ma appena gli altri l’approvavano, se ne entusiasmavano, lo esortavano a pubblicare, Majorana si rinchiudeva, farfugliava che era roba da bambini e che non valeva la pena di discorrerne e, appena fumata l’ultima sigaretta (e non ci voleva molto), buttava il pacchetto, i calcoli e le teorie nel cestino"


Ultima lettera di Ettore Majorana al collega Prof. Carrelli 

Ma la notizia più interessante fu quella riportata da una ragazza su un forum, ripresa da chi scrive e dall'amico Ing. Sabato Scala:

"Una leggenda popolare parla di uno strano monaco che si era ritirato in un piccolo paese nelle mie vicinanze (Visciano, NA) e pare che scrivesse cose strane su tutto fuorché sulla carta, in particolare sui muri e sui pacchetti di sigarette.

I monaci della vecchia abbazia dei Camaldoli di Visciano gli avevano affidato un'abitazione isolata nel loro territorio. Ora, già da tempo i conventuali l'hanno abbandonata e, comunque, attualmente è  aperta al pubblico.

La casa dell'ospite solitario del monastero è un rudere, ed è divenuta una discarica abusiva... Lo sfollato, che diceva in giro di essersi ritirato lì per evitare di lavorare alla creazione della bomba atomica, veniva chiamato dagli abitanti locali con il soprannome: «il professore»."

Subito ho cercato altri riferimenti e mi sono imbattuto nel libro del Prof. Fioravante Meo, "L'ultimo rifugio di Majorana" che, benché pubblicato, di fatto era introvabile ed è solo grazie ad una telefonata con l'autore e per il tramite del mio editore che sono riuscito ad averne una copia.

In esso è pubblicato un identikit che è di una verosimiglianza impressionante ai ritratti che possediamo di Majorana. Esso è stato realizzato sulla base di almeno una decina di testimonianze di persone, ancora viventi, che furono intervistate, peraltro, da una giornalista di Stampa sera.

Il "professore" che aiutava i ragazzi del paese a fare i compiti di matematica e dava ripetizioni di tale materia vi si era stabilito come altri sfollati dal 1943 al 1945 e aveva le seguenti caratteristiche:

1. Una cicatrice sulla mano destra.

2. Un forte accento siciliano.

3. Il padre del Convento Camandolese di Visciano lo chiamava Ettore.

4. Aveva l'abitudine di scrivere formule matematiche su pacchetti di sigarette, di cerini e sui muri.

5. Il professore si appoggiava su un bastone su cui figurava la sua data di nascita, 1906 (quella di Majorana).

Nella testimonianza l'uomo sarebbe morto ufficialmente nel 1952 e messo in una fossa comune, di cui però manca ogni dato identificativo. Un fatto comunque è certo. La famiglia di Majorana non ha mai portato il lutto per la sua morte.


Eremo Camaldolese di Visciano (Napoli)

A questo punto abbiamo voluto fare una ipotesi:

«Osserviamo bene le date. Nel 1951 Padre Ernetti ha scoperto accidentalmente un metodo basato sulle onde sonore, per comunicare o meglio "captare" suoni dall'antichità del tempo.

Ne ha avuto l'intuizione, ma per costruire un congegno in grado di percepire qualsiasi "segnale" del passato, sarebbe stato necessario farsi aiutare da menti specializzate in altre discipline.

Si sarebbe rammentato di quel matematico, allievo di Fermi, che grazie al suo aiuto  riuscì ad evitare di andare in guerra o di essere sequestrato dai servizi segreti americani per aiutarli a produrre la prima bomba nucleare (come il suo Maestro stesso).

Padre Ernetti avrebbe contattato e quindi spiegato a Majorana  la sua intenzione di realizzare il "Cronovisore". Occorreva dedicarsi al progetto anima e corpo. Avrebbero deciso dunque di inscenare la morte del "u professore" e di trasferirsi in un laboratorio sicuro».

Gli esperimenti durarono quasi 20 anni e dopo questo lasso di tempo, nel maggio 1972, Ernetti, preso dall'euforia della scoperta, rilasciò l'intervista ad uno dei quotidiani più noti allora in Italia "La Domenica del Corriere".

Lo scalpore che suscitò quell'articolo giunse fino alle orecchie dei suoi "superiori" che lo convocarono in una riunione segreta dal Santo Padre.

Si ignora quello che si dissero in quell'occasione, ma di sicuro, qualche giorno dopo quell'incontro il dispositivo fu smantellato.

Prima, però, fu portato al Viminale per una dimostrazione alle "alte sfere" politiche di quel periodo.

Padre Ernetti portò come prova dell'esistenza del meccanismo un'immagine del volto di Cristo che dichiarò avere scattato col "Cronovisore".




Questa fotografia, dopo un mese, fu tacciata di falso in quanto aveva una fortissima somiglianza col volto di una scultura lignea di Cullot Valera, che si trova in un santuario vicino a Todi (Perugia), di cui circolavano cartoline riproducenti quel volto nelle bancarelle della chiesa.

Di fronte al clamore che ne seguì, Padre Ernetti si chiuse in uno strano ed enigmatico silenzio. Da allora non fece più alcuna dichiarazione e rifiutò di partecipare alle numerose conferenze a cui fu invitato... ma questo in pubblico.

In privato parlò lungamente con un suo carissimo amico, Padre Francois Brune, che  scrisse  nel 2000 un  libro sull'argomento  intitolato:  "Le  nouveau  mystere du Vatican", edito dalla Albin Michel di Parigi (oggi esistente in italiano, "Cronovisore" edizioni  Mediterranee,  ndr).

In quest'opera si narrano molte vicende segrete che Padre Ernetti esternò al suo amico con la promessa di non rivelarle se non dopo la sua morte che avvenne nel 1994. Riferisce Padre Brune nel suo testo:

"A Padre Ernetti era stato imposto di non fare più pubbliche dichiarazioni su quell'argomento, ma non gli era stato proibito di parlarne con gli amici in privato e così mi confidò tutto. Mi ha detto che tutto quello che videro venne anche filmato. Nella ripresa si è perduta la tridimensionalità, ma resta pur sempre un documento straordinario.

Questi film furono poi mostrati a Papa Pio XII, ed erano presenti anche il presidente della Repubblica Italiana del tempo, il ministro dell'istruzione e vari membri dell'Accademia pontificia. Quindi molte persone hanno visto e constatato".

A  quel  punto  sarebbe  scattata una congiura del silenzio. 
 Il  Papa,  membri  del Vaticano  e  della  politica,  scienziati  avrebbero  messo  tutto a tacere,  preoccupati delle ripercussioni storiche e le ricadute sulla vita privata che l'invenzione avrebbe ottenuto.


Tendenziosamente, viene mostrata la foto del volto del Cristo somigliante e ripreso dalla sopracitata scultura lignea che discredita tutte le affermazioni di Padre Ernetti il quale, non difendendosi (per ovvi motivi di "obbedienza", ndr) in definitiva dà ampio credito alla tesi del falso e poco dopo tutto finisce nell'oblio.


Padre Francois Brune nato nel 1931

Su questo argomento Padre Brune è stato lapidario:

"Nessun dubbio sull'autenticità del Cronovisore! Per avere perplessità in questo senso dovrei "calpestare" la serietà morale di un sacerdote straordinario, di uno scienziato eccezionale e di un grande amico. Ed io non ho nessunissimo appiglio per poter fare questo".

E della famosa foto considerata un falso? Anche di questo Padre Ernetti parlò col suo amico confermandogli che nessuno allora comprese, e lui non fece nulla per farlo capire, in quanto la foto originale era stata scattata durante i primi esperimenti degli anni 50, quasi 15 anni prima di quella del santuario.

Ma allora perché si è voluto impedire che l'umanità potesse utilizzare questa meravigliosa invenzione? La risposta ci viene dallo stesso ideatore nella famosa intervista  del  1972  alla  Domenica  del  Corriere.

Padre Ernetti era ben conscio delle possibilità della sua macchina, sia positive che negative. Quelle positive sono facilmente immaginabili.

Poter rivedere tutti i nodi cruciali della nostra storia, poter assistere praticamente dal vivo agli eventi che ci raccontano sui banchi di scuola, oltre ad avere un riscontro sui fatti una volta per tutte, sarebbe uno strumento utilissimo per capire nel profondo l'evoluzione della nostra società e poter evitare di commettere gli stessi errori.

Ma questa possibilità ha anche un risvolto oscuro.

Padre Ernetti nell'intervista del 1972 disse: 

"Questo meccanismo può provocare una tragedia universale!"

Giornalista: "Perché?"


Ernetti: "Perché toglie la libertà di parola, di azione e di pensiero, infatti, anche il pensiero è una emissione di energia, quindi è captabile. 
Si sarebbe potuto, per mezzo di questo congegno, sapere quello che il vicino o l'avversario pensa.

Le conseguenze sarebbero due: o un eccidio dell'umanità oppure, cosa difficile, la nascita di una nuova morale. 
Ecco perché è necessario che questi apparecchi non giungano alla portata di tutti ma restino sotto il controllo diretto delle autorità."


 Roma 1931. Congresso Internazionale di Fisica Nucleare (organizzato da Fermi). 
Si notano Marie Curie, Guglielmo Marconi, Enrico Fermi e Quirino Majorana.

Giornalista: "Fino a quando?"

Ernetti: "Fintantoché l'uomo imparerà ad agire bene per il Bene".

Ma vi sarebbe stata anche la possibilità che attraverso il Cronovisore si potesse scoprire che i fatti prodigiosi riguardanti la vita di grandi Maestri spirituali fossero stati magari inventati dai loro stessi discepoli. 
Le scoperte di Padre Ernetti avrebbero potuto diventare una "bomba" devastante.

Si sarebbe avuta la dimostrazione che avvenimenti fondamentali per la storia e per le religioni non siano mai esistiti con inimmaginabili conseguenze sociali. È chiaro come un'invenzione del genere possa sconvolgere il mondo.

Se è fattibile ricostruire quanto è accaduto, è anche possibile risolvere tutti i dubbi, tutti i delitti, tutte le congiure. Non ci sarebbero più segreti, né vita privata.

Ogni azione, per il fatto di venire registrata nel tessuto energetico, vagherebbe nello spazio e potrebbe essere captata da chiunque avesse tale dispositivo.

Ma che fine ha fatto il Cronovisore? In questi ultimi anni si è diffusa la voce che l'unico esemplare di questo strumento realizzato da padre Ernetti sia stato smontato ed accuratamente nascosto tra i meandri sotterranei dei Musei Vaticani.

Questa straordinaria scoperta ed invenzione è stata infine degradata come spunto banale per film di "fantascienza", tipo "Déjà Vu" o fonte di ispirazione per libri come il racconto di Arthur C. Clarke (The Light of Other Days, 2000) "La Luce del Passato", ove vengono descritti congegni assai simili.

Gli autori delineano le loro storie mostrando di conoscere molti dettagli su di esso, anche se si ignora quali siano state le loro vere fonti. Resta il fatto che a volte il confine tra la finzione e la realtà può essere molto sottile.

Note di Sebirblu

Nota 1. Padre Pellegrino Ernetti, nominato dal Ministero della Pubblica Istruzione, era insegnante di Prepolifonia nell'unica cattedra italiana istituita nel 1955 presso il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia; era inoltre laureato in fisica quantistica e subatomica, filosofo, nonché esorcista della diocesi di Venezia.

Nota 2. La Prepolifonia (dal 2000 a.C. fino al 1200 d.C.) riguarda la formazione dei repertori liturgici nella Chiesa latina, fino al Canto gregoriano, cioè di musica antica anteriore a qualsiasi notazione.

Relazione, adattamento e cura: Sebirblu.blogspot.it

Fonte: runabianca.it